Startup Tales | Isuschem, dagli oli vegetali residui ai bio-ingredienti: la chimica verde che trasforma gli scarti in risorse

20 Ottobre 2026
Innovation Center, Startup Development, Startup Tales, startup

Trasformare residui e sottoprodotti di origine vegetale in ingredienti ad alto valore aggiunto, riducendo la dipendenza da materie prime fossili e da filiere vegetali in competizione con l'uso alimentare. È questa la sfida alla base di Isuschem, startup innovativa e spin-off accademico dell'Università degli Studi di Napoli Federico II attiva nella bioeconomia circolare e nella green chemistry

Isuschem sviluppa e produce bio-ingredienti per applicazioni industriali, con particolare riferimento a cosmetica, coating e packaging, bio-lubrificanti e altre formulazioni funzionali. Il cuore della proposta è una tecnologia brevettata che converte acidi grassi provenienti da oli residui, oli di scarto o fonti vegetali non alimentari in ingredienti e intermedi ad alte prestazioni, attraverso processi progettati secondo i principi della chimica verde.

Laboratorio scientifico Laboratorio scientifico

Isuschem: dal laboratorio, allo sviluppo industriale

Isuschem nasce a Napoli nel 2018 dall'incontro tra competenze scientifiche maturate nel Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università Federico II e competenze industriali legate al mondo delle formulazioni chimiche. Il progetto imprenditoriale prende forma con l'obiettivo di portare sul mercato risultati di ricerca applicata capaci di coniugare performance, sostenibilità e scalabilità.

La società è guidata da Vincenzo Benessere, CEO e PhD in Scienze Chimiche, con una lunga esperienza nella green chemistry. Al percorso scientifico e tecnologico contribuiscono competenze accademiche e industriali, tra cui quelle del prof. Martino Di Serio, con una consolidata attività nella ricerca e nella proprietà intellettuale, e di Massimo Melchiorre nell'area R&D. Negli anni Isuschem ha lavorato per trasformare una piattaforma tecnologica nata in laboratorio in una soluzione industriale, validando progressivamente prodotti, applicazioni e processi.

Una tappa importante del percorso di crescita è stata Terra Next, l'acceleratore dedicato alla bioeconomia della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, promosso anche con Intesa Sanpaolo Innovation Center e gestito da Factory Plus. Il percorso ha contribuito a rafforzare la dimensione imprenditoriale e il posizionamento della tecnologia all'interno dell'ecosistema della bioeconomia. Nel 2024 Terra Next ha inoltre partecipato a un investimento complessivo di 360 mila euro in Isuschem. Nel luglio 2026 ROELMI HPC e Consorzio Italbiotec sono entrati nel capitale della società come soci strategici, aprendo una nuova fase di crescita industriale, commerciale e tecnologica.

Foto dei partecipanti a Terra Next 2026 Foto dei partecipanti a Terra Next 2026

La tecnologia: una piattaforma per la bioeconomia circolare

La tecnologia di Isuschem parte da una domanda concreta: è possibile ottenere ingredienti chimici ad alte prestazioni senza dipendere esclusivamente da fonti fossili o da colture vegetali destinate all'alimentazione? La risposta sviluppata dall'azienda consiste nella valorizzazione di acidi grassi derivati da oli vegetali residui, oli di scarto e altre fonti non-food, trasformati in molecole funzionali attraverso processi catalitici proprietari.

Il processo brevettato utilizza catalizzatori a base di zinco o ferro, riutilizzabili ed economicamente accessibili, ed è stato sviluppato con particolare attenzione alla riduzione dei consumi, degli scarti e dei composti organici volatili. La piattaforma tecnologica consente di progettare ingredienti con proprietà funzionali diverse in relazione all'applicazione finale, mantenendo un approccio circolare alla materia prima.

Le applicazioni coprono più mercati. In cosmetica i bio-ingredienti possono essere impiegati in formulazioni haircare, skincare e sunscreen, anche come emollienti (per dare texture, morbidezza e idratazione), veicolanti (per facilitare la penetrazione dei principi attivi) e binder (per tenere insieme tutti gli ingredienti delle formule). Nel coating e nel packaging trovano applicazione, tra l'altro, in formulazioni per inchiostri da stampa e vernici. Nel settore dei bio-lubrificanti possono essere utilizzati in applicazioni industriali nei comparti tessile, conciario e metallurgico. Questa trasversalità è uno degli elementi distintivi della tecnologia: una stessa piattaforma di green chemistry può generare famiglie di ingredienti adattabili a mercati diversi.

La sostenibilità non viene considerata soltanto come elemento di comunicazione, ma come parametro da misurare e validare. Isuschem ha quindi affiancato allo sviluppo tecnologico attività di valutazione ambientale e Life Cycle Assessment, con l'obiettivo di quantificare i benefici del processo lungo il ciclo di vita e accompagnare lo scale-up con dati utilizzabili anche nel confronto con clienti, partner industriali e investitori.

 

Il contributo di Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center alla crescita di Isuschem

Isuschem è entrata un contatto con l’ecosistema di innovazione di Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center attraverso Terra Next.

Il programma, dedicato alla bioeconomia, ha rappresentato per la startup un punto di incontro tra ricerca, impresa, capitale e mercato, coerente con la natura stessa del progetto: portare una tecnologia di chimica verde fuori dal laboratorio e trasformarla in una piattaforma industriale scalabile.

Intesa Sanpaolo Innovation Center, tra i promotori di Terra Next, opera infatti a supporto delle startup e delle imprese secondo logiche di open innovation e circular economy. Per Isuschem la partecipazione all’ ecosistema ha significato inserirsi in un percorso strutturato di accelerazione e confronto con attori industriali e finanziari, rafforzando la capacità di presentare la tecnologia non soltanto come risultato scientifico, ma come opportunità di business nella bioeconomia circolare.

Il percorso Terra Next è stato seguito anche da un investimento che ha contribuito a sostenere la fase di sviluppo della società. Nel tempo Isuschem ha potuto consolidare il proprio posizionamento, sviluppare ulteriormente le applicazioni della tecnologia e prepararsi a successive operazioni di crescita. L'ingresso nel 2026 di ROELMI HPC e Consorzio Italbiotec nel capitale rappresenta un'ulteriore tappa di questa traiettoria: dalla validazione della tecnologia alla costruzione di partnership industriali strategiche

cosmetici creati da oli rigenerati cosmetici creati da oli rigenerati

Le prospettive, dallo scale-up alla crescita europea

La prossima sfida per Isuschem è industrializzare su scala più ampia ciò che è stato validato tecnologicamente e commercialmente. La società è impegnata in un percorso di raccolta di capitali finalizzato alla realizzazione di un nuovo impianto produttivo e al rafforzamento della struttura aziendale, così da aumentare la capacità produttiva e servire in maniera più solida i mercati della cosmetica, dei coating, dei lubrificanti e delle applicazioni funzionali per l'industria.

Parallelamente, l'azienda punta ad ampliare il portafoglio di applicazioni e la proprietà intellettuale, consolidare le collaborazioni con partner industriali e scientifici e accelerare il go-to-market europeo. L'obiettivo è fare di Isuschem una piattaforma tecnologica capace di contribuire concretamente alla sostituzione di materie prime convenzionali con alternative bio-based e circolari, dimostrando che sostenibilità e prestazioni industriali possono essere parte della stessa strategia di crescita.