Mercato smart building in Italia: opportunità, modelli di business e domotica professionale

2 Ottobre 2026
Trend del futuro, Focus On, What if

Gli smart building stanno generando un mercato dinamico di tecnologie e servizi, con nuovi modelli di business e un crescente interesse da parte degli investitori. In Italia il settore è in espansione, trainato dall'innovazione nelle soluzioni di automazione e domotica professionale

Numeri su edifici digitali Numeri su edifici digitali

Il mercato globale degli smart building: dimensioni e trend di crescita

Il mercato degli smart building cresce insieme alla trasformazione del settore edilizio, sempre più orientato a migliorare efficienza, sostenibilità e qualità degli spazi.

La domanda crescente di edifici intelligenti ed efficienti dal punto di vista energetico sta accelerando la crescita del mercato dei Building Automation Systems (BAS). A questa spinta si aggiungono altri fattori chiave: la crescente attenzione a salute, benessere, comfort e produttività degli occupanti, l’adozione di soluzioni digitali negli edifici e il ruolo sempre più rilevante di IoT (Internet of Things), AI, BIM (Building Information Modeling) e Digital Twin.

In Europa, il mercato “homes and buildings” ha raggiunto quasi 500 miliardi di dollari nel 2024. Il segmento principale è il facility management (55,9%), seguito da critical building equipment (25,3%), smart homes (12,5%) e lighting (4,5%).

Anche i segmenti collegati sono in crescita. Il mercato della cybersecurity negli smart building è previsto in aumento da 262,5 miliardi di dollari nel 2024 a 1.172,5 miliardi nel 2030, con un CAGR del 27,3%. Anche il mercato dei sistemi per la Indoor Air Quality (IAQ) è in crescita, con una stima di 11,94 miliardi di dollari entro il 2026 e un CAGR superiore al 7%.

Smart building in Italia: a che punto siamo

In Italia la trasformazione verso edifici più efficienti, connessi e sostenibili procede, ma parte da una situazione complessa. Secondo ENEA, il patrimonio immobiliare nazionale comprende circa 12,4 milioni di edifici residenziali e oltre 1,7 milioni di edifici non residenziali; inoltre, più del 60% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1976, quando è entrata in vigore la normativa sul risparmio energetico.

A ciò si aggiungono differenze territoriali significative tra aree del Paese, sia in termini di qualità del patrimonio edilizio sia di diffusione delle tecnologie digitali e delle soluzioni per l'efficienza energetica.

Nonostante queste criticità, il mercato italiano mostra segnali di crescita. Secondo l'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2024 il comparto degli smart building ha raggiunto un valore di 1,37 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto al 2023, confermandosi uno dei principali segmenti dell'Internet of Things in Italia. La crescita è sostenuta dalla diffusione di sistemi di building automation, sensoristica, piattaforme di monitoraggio dei consumi, soluzioni per la sicurezza e strumenti di manutenzione predittiva, sempre più integrati con tecnologie basate sui dati e sull'intelligenza artificiale.

La revisione della Energy Performance of Buildings Directive (EPBD), entrata in vigore nell'Unione Europea a maggio 2024, potrebbe contribuire in modo significativo ad accelerare lo sviluppo degli smart building in Italia. La direttiva prevede infatti che tutti i nuovi edifici pubblici siano a emissioni zero dal 2028 e che il requisito venga esteso a tutti i nuovi edifici dal 2030. Inoltre, richiede agli Stati membri di definire strategie per la progressiva riqualificazione del patrimonio esistente e per la riduzione dei consumi energetici medi degli edifici.

Più che sulla costruzione di nuovi immobili, la sfida italiana si giocherà quindi sulla modernizzazione del proprio patrimonio edilizio.

 

Nuovi modelli di business: Energy as a Service e Pay-per-Performance

Uno dei principali ostacoli all’adozione di soluzioni per la gestione intelligente edifici è il costo iniziale. I BAS (Building Automation System) richiedono sensori, controller e sistemi di rete avanzati, che possono essere costosi da acquistare, installare e mantenere.

Proprio per superare questa barriera, emergono nuovi modelli di business, come i modelli as-a-service1 e i performance contracts2, volti a contrastare i vincoli di accessibilità economica attraverso formule di leasing o contratti legati ai risultati. In questo modo è possibile ridurre l’impatto dell’investimento iniziale nel medio-lungo periodo.

  • nei modelli as‑a‑service, la tecnologia non viene acquistata, ma utilizzata tramite un canone (mensile o annuale).
  • nei performance contracts, il pagamento è legato ai risultati ottenuti, ad esempio il risparmio energetico generato o il miglioramento delle performance dell’edificio

Questi modelli sono importanti perché spostano il focus dall’acquisto della tecnologia al valore generato nel tempo: risparmio energetico, riduzione dei costi operativi, migliore qualità degli ambienti e maggiore sostenibilità.

 

Fonti:

1https://www.irena.org/-/media/Files/IRENA/Agency/Publication/2020/Jul/IRENA_Energy-as-a-Service_2020.pdf

2 https://www.efficienzaenergetica.enea.it/glossario-efficienza-energetica/lettera-e/energy-performance-contract-epc.html

 

Domotica Domotica

Domotica professionale: soluzioni per edifici residenziali e commerciali

Secondo KNX, uno degli standard internazionali più diffusi per la realizzazione di soluzioni di home e building automation, per domotica professionale si intende l'automazione integrata degli impianti e dei servizi di un edificio attraverso tecnologie interoperabili che permettono di migliorare comfort, sicurezza, efficienza energetica e controllo degli ambienti.

L’automazione degli edifici si declina in modo diverso a seconda del contesto d’uso, residenziale o commerciale. La differenza principale è nella scala, nella complessità e nel livello di integrazione delle soluzioni.

Nel residenziale prevale il controllo di singole funzioni domestiche e del comfort quotidiano:

  • home energy management, per monitorare e ottimizzare i consumi domestici
  • home automation and controls, per regolare illuminazione, clima, sicurezza e altri dispositivi in modo intelligente
  • tecnologie di climatizzazione smart, che regolano automaticamente il funzionamento degli impianti in base alla presenza delle persone e all’utilizzo degli spazi.  

Negli edifici commerciali, la domotica professionale non è solo un insieme di tecnologie, ma un’infrastruttura di gestione intelligente: integra tutti i sistemi, monitora i consumi in tempo reale e adatta automaticamente il funzionamento dell’edificio

FAQ

Domande Frequenti sul mercato degli smart building

Quanto vale il mercato degli smart building?

In Europa il mercato “homes and buildings” ha raggiunto quasi 500 miliardi di dollari nel 2024. Anche i settori collegati sono in crescita: ad esempio la cybersecurity negli smart building è passata dai 262,5 miliardi di dollari nel 2024 a 1.172,5 miliardi nel 2030 mentre si stima che i sistemi IAQ, passeranno a 11,94 miliardi di dollari entro il 2026.

Quali sono i principali modelli di business nel settore?

I modelli as‑a‑service e i performance contracts permettono di ridurre la barriera dell’investimento iniziale legata all’adozione di sistemi di automazione e gestione intelligente.

  • nei modelli as‑a‑service, la tecnologia non viene acquistata, ma utilizzata tramite un canone (mensile o annuale), trasformando il costo da investimento iniziale (CapEx) a spesa operativa (OpEx)
  • nei performance contracts, il pagamento è legato ai risultati ottenuti, ad esempio il risparmio energetico generato o il miglioramento delle performance dell’edificio

Cosa si intende per domotica professionale?

Secondo KNX, uno degli standard internazionali più diffusi per la realizzazione di soluzioni di home e building automation, per domotica professionale si intende l'automazione integrata degli impianti e dei servizi di un edificio attraverso tecnologie interoperabili che permettono di migliorare comfort, sicurezza, efficienza energetica e controllo degli ambienti.

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gli edifici diventassero organismi intelligenti?