Evento conclusivo di Terra Next Scale-Up Program
Si è chiusa a Napoli l’iniziativa promossa da Intesa Sanpaolo Innovation Center e gestita da Cariplo Factory. Coinvolte startup innovative della bioeconomia, corporate, investitori e stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione
Si è concluso presso il Campus di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II di Napoli lo Scale-Up Program di Terra Next, il percorso promosso da Intesa Sanpaolo Innovation Center, co-ideatore e promotore dell’iniziativa, e gestito operativamente da Cariplo Factory. L'iniziativa, che ha visto inoltre il supporto di Gruppo Nestlé in Italia in qualità di corporate partner, è dedicata alla crescita strutturata delle startup italiane della bioeconomia, leva strategica per ripensare modelli produttivi e utilizzo delle risorse in un'ottica di sostenibilità e competitività e settore rilevante nel panorama produttivo del nostro Paese, con circa il 10% di peso sul totale delle attività economiche e il 7,6% sull’occupazione complessiva.
L’evento finale ha riunito startup, imprese, investitori e stakeholder per fare il punto sui risultati raggiunti da un programma nato con l’obiettivo di accompagnare le realtà più mature dell’ecosistema Terra Next verso una crescita strutturata, favorendo l’accesso ai mercati, lo sviluppo commerciale e il consolidamento delle relazioni industriali.
Nell’aula magna del Campus, in un evento molto partecipato, sono intervenuti Giuseppe Nargi - Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, che ha sottolineato l’impegno del Gruppo, anche attraverso Intesa Sanpaolo Innovation Center, nella costruzione dell'ecosistema dell'innovazione nel Mezzogiorno, creando connessioni tra startup, imprese, capitale e competenze e, subito dopo, Stefania Trenti - Direzione Research di Intesa Sanpaolo, che ha presentato il 12° Rapporto sulla Bioeconomia in Europa. A questi interventi hanno fatto seguito due tavole rotonde con protagoniste le startup dello scale-up program (Isuschem, Planbit, Smush) presentate da Luca Pagetti - Responsabile Crescita Startup ed Ecosistemi di Innovazione di Intesa Sanpaolo Innovation Center, che ha parlato dei risultati e delle prospettive delle iniziative sul territorio; e startup di passate edizioni di Terra Next, Cofeefrom e AI Monitoring, che hanno presentato le esperienze di open innovation con Nestlé. Nella seconda parte dell’evento, Stefano Molino - CDP Venture Capital SGR, ha illustrato alcuni casi di successo delle varie edizioni del programma, come Relicta, Exo Lab e Real Bowl.
In chiusura, Amedeo Giurazza - CEO del Venture Capital Vertis SGR, illustrando l’accordo sottoscritto con Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, ha delineato le sfide previste nel prossimo futuro a sostegno dell’ecosistema imprenditoriale del Sud Italia.
Dal programma di accelerazione allo scale-up delle startup
Lo Scale-Up Program rappresenta l’evoluzione naturale del percorso avviato da Terra Next, il programma di accelerazione della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital dedicato alla bioeconomia.
Nel corso dei suoi primi tre anni di attività, Terra Next ha accelerato 22 startup, investendo direttamente oltre 3,6 milioni di euro e contribuendo alla raccolta di oltre 14 milioni di euro di capitali successivi al programma. Risultati che hanno confermato la validità del modello e la capacità del programma di supportare la crescita di imprese innovative in uno dei settori strategici per l’economia italiana, che rappresenta circa il 10% delle attività economiche nazionali e il 7,6% dell’occupazione complessiva.
Due percorsi per favorire crescita e collaborazioni industriali
Lo Scale-Up Program si è sviluppato attraverso due track complementari.
Collaborazione industriale: oltre 70 candidature internazionali
Il primo percorso, orientato alla collaborazione industriale con Nestlé Italia, ha adottato un approccio market-driven basato sulle esigenze di innovazione della corporate partner.
La call internazionale lanciata nell’ambito del programma ha raccolto oltre 70 candidature provenienti da diversi Paesi. Dopo una fase di selezione e approfondimento, l’11 marzo 2026 si è svolto a Napoli il Selection Day, durante il quale 11 startup hanno presentato le proprie soluzioni tecnologiche. Attualmente Nestlé Italia sta approfondendo alcune delle proposte emerse, confermando il potenziale del programma nel generare opportunità concrete di collaborazione tra startup e industria.
Scale-up delle startup del portfolio Terra Next
Il secondo track è stato dedicato al supporto di startup già accelerate da Terra Next e caratterizzate da un elevato potenziale di sviluppo tecnologico, industriale e commerciale.
Le startup selezionate sono state:
- Plantbit, sviluppatrice di Bioristor, un sensore elettrochimico biocompatibile che monitora in tempo reale lo stato di salute delle piante, consentendo una riduzione fino al 45% del consumo di acqua;
- Smush Materials, realtà impegnata nella trasformazione di sottoprodotti agricoli biologici in biomateriali a base di micelio per imballaggi naturali, circolari e biodegradabili;
- Isuschem, spin-off dell’Università Federico II di Napoli che produce solventi biodegradabili innovativi derivati da oli vegetali no food, con un impatto ambientale inferiore del 40% rispetto alle soluzioni convenzionali.
I risultati del programma: fatturato in crescita e nuove risorse finanziarie
Durante i sei mesi di attività, le tre startup hanno seguito un percorso strutturato articolato nelle fasi di analisi strategica, pianificazione dello scale-up e sviluppo commerciale, supportate da strumenti dedicati come studi di fattibilità industriale, strategie di go-to-market e assessment per la preparazione agli investimenti.
I risultati ottenuti evidenziano l’impatto del programma:
- 31 accordi commerciali attivati;
- oltre 400 mila euro di incremento del fatturato complessivo delle startup partecipanti;
- 151 aziende coinvolte nelle attività di business development;
- 45 fondi di venture capital attivati nell’ambito del fundraising;
- oltre 700 mila euro raccolti tra capitale privato e finanziamenti pubblici.
L’obiettivo del percorso è stato quello di rafforzare la capacità delle startup di attrarre investimenti, sviluppare partnership industriali e accelerare l’ingresso in nuovi mercati.
Internazionalizzazione e connessione con il territorio
Un elemento distintivo dello Scale-Up Program è stato il forte orientamento all’internazionalizzazione. Le startup partecipanti hanno preso parte a eventi e missioni internazionali dedicati all’innovazione e agli investimenti, tra cui Slush, BioInvestIT, BIOKET a Friburgo, PODIM a Maribor e South Summit a Madrid.
La partecipazione a questi appuntamenti ha favorito il confronto con investitori e partner internazionali e l’esplorazione di nuove opportunità commerciali nei mercati europei e globali.
Parallelamente, il programma ha promosso il radicamento territoriale attraverso il South Roadshow, iniziativa realizzata con il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo, che ha mappato e selezionato imprese del Mezzogiorno potenzialmente complementari alle soluzioni sviluppate dalle startup. Le tappe si sono svolte a Cosenza, Palermo e Napoli, creando occasioni di incontro e sviluppo commerciale tra innovazione e sistema produttivo locale.
Un modello per la crescita della bioeconomia italiana
I risultati dello Scale-Up Program confermano la solidità del modello sviluppato da Terra Next e la capacità dell’iniziativa di accompagnare le startup della bioeconomia oltre la fase di accelerazione, favorendone la crescita industriale, l’accesso al mercato e il dialogo con investitori e partner industriali.
Un percorso che riflette l'impegno di Intesa Sanpaolo e di Intesa Sanpaolo Innovation Center, nel sostenere l'innovazione, la crescita delle imprese e la valorizzazione del capitale umano, contribuendo allo sviluppo di ecosistemi territoriali più competitivi e resilienti. Per il Gruppo, creare valore significa infatti accompagnare la crescita del territorio, favorendo innovazione, occupazione qualificata e sviluppo economico sostenibile.
L'obiettivo è continuare a rafforzare il ruolo dell'Italia nel panorama europeo della bioeconomia, sostenendo la crescita di imprese innovative capaci di generare impatti positivi dal punto di vista ambientale, industriale e sociale.
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