Startup Tales | TimeFlow, il primo marketplace di competenze IT che punta a globalizzare il business

19 Settembre 2023
Innovation Center, Startup Development, Startup Tales, startup

Costituita a inizio pandemia, la realtà under 30 salentina facilita l’incontro tra domanda e offerta di competenze IT attraverso una piattaforma innovativa basata su IA e Machine Learning già adottata da oltre 800 aziende, e nel 2023 ha iniziato l’ambiziosa scalata partendo dall’India.

Rispondere a un’esigenza particolarmente sentita dal mercato, ovvero la domanda spesso inevasa di sviluppatori e fornitori in ambito IT (Information Technology), attraverso una piattaforma innovativa e brevettata basata su un algoritmo di Intelligenza Artificiale e Machine Learning. Una soluzione in cloud che incrocia al meglio domanda e offerta di competenze analizzando le esigenze tecnologiche del cliente per abbinarle alle competenze tecniche delle aziende fornitrici. Il tutto in tempo reale e calcolando un indice di compatibilità con i criteri richiesti, per semplificare ed efficientare ricerca, selezione e ingaggio di partner tecnologici e profili tecnici per lo sviluppo di software.

Questa in estrema sintesi è TimeFlow - startup fondata il 12 maggio 2020 a Lecce da Lorenzo Danese (CEO), Federico Patrioli (COO), Gianmarco Ferrante (CLO) e Iacopo Albanese (CTO) – che, anche grazie al supporto di Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, in soli tre anni è cresciuta a ritmi vertiginosi.

 

Come è nata TimeFlow

Il 32enne Lorenzo Danese, attivo nel settore IT sin dall’inizio del suo percorso professionale cominciato dieci anni fa, racconta: “Ho studiato a Roma presso il Centro Elis linguaggi e tecnologie multimediali, pertanto sono un ex tecnico incentrato sullo sviluppo del software. Prima di di TimeFlow - prosegue - ero il CEO di un’azienda di consulenza tecnica con sedi a Milano e Lecce nell’ambito dei servizi finanziari, con clienti in Europa e America e oltre 60 dipendenti. Agli esordi, mi occupavo di sviluppo software su architetture bancarie o assicurative”.

Accortosi della carenza di profili per lo sviluppo di software, anziché rafforzare il team HR, Danese ha sviluppato in Puglia un centro di formazione o, meglio, una vera e propria Academy. “Guidavo l’azienda gestendo tutta la parte di recruiting attraverso l’Academy, proponendo un percorso formativo rivolto a studenti, neodiplomati e neolaureati. A inizio 2020 ho venduto le mie quote, essendo tra gli azionisti di maggioranza, per proiettarmi verso un’azienda di prodotto”.

Una realtà under 30 che vuole rimanere tale, avente quale obiettivo la “costruzione” di software particolarmente innovativi senza offrire servizi al mercato, abilitando così una scalata diversa e decisamente più ambiziosa. L’idea, invero, risale al 2018 ed era scritta su un’agenda di Danese, ma ai tempi il nome era diverso sebbene l’obiettivo fosse già chiaro: costituire una realtà innovativa ‘di prodotto’ con un team solido, ristretto e focalizzato sulle relazioni umane che si creano nell’ambiente aziendale.

Idea alla cui base c’è la consapevolezza degli enormi problemi per le aziende del settore “sia nel creare nuove connessioni con altre realtà, sia nel trovare partner tecnologici competenti e qualificati, sottolinea il CEO della startup salentina.

Nasce così TimeFlow con sedi a Lecce - anche per una sorta di giveback al territorio natio del CEO - e a Milano. “Nei primi sei mesi abbiamo pianificato l’evoluzione dell’azienda gettando le basi per la ‘costruzione’ del prodotto, avviando a gennaio 2021 lo sviluppo del software che è poi diventato solo il prodotto di punta. Contestualmente - aggiunge Danese - abbiamo avviato l’attività di fundraising iniziando a rivolgerci al mercato degli investitori e ai business angels per acquisire capitali e portare avanti il progetto imprenditoriale”.

Il team di TimeFlow Il team di TimeFlow

L’ingresso nel mercato di TimeFlow e la scelta di posizionarsi come Società Benefit

La soluzione sviluppata genera subito interesse in quanto l’esigenza è particolarmente sentita dall’intero mercato e il prodotto realmente concreto per le aziende alla ricerca di competenze IT. “Questo ci ha permesso di entrare subito in contatto con diverse multinazionali tra cui PwC e Deloitte: aziende che hanno un ruolo di assoluto rilievo sia nel panorama nazionale che in quello globale”, sottolinea il CEO di TimeFlow.

In questa fase la startup decide di posizionarsi come Società Benefit, poiché il tema dell’impatto sociale e ambientale è particolarmente sentito in TimeFlow come evidenzia Danese: “Molti di noi sono particolarmente attenti a questi temi anche nella vita privata, pertanto abbiamo deciso che TimeFlow dovesse avere un impatto positivo sia sulle persone sia sull’ambiente. Siamo una realtà a zero impatto ambientale, compensiamo le emissioni di anidride carbonica anche grazie alla collaborazione con un partner verticale in questo ambito e siamo nel Social Innovation Teams. Un’associazione no profit che ha come scopo la promozione di un nuovo modello economico in grado di generare un impatto positivo per società e ambiente”.

 

Cos’è e come funziona la piattaforma di TimeFlow, il primo marketplace di competenze IT al mondo

TimeFlow - piattaforma fruibile in modalità software as a service distribuita in cloud e accessibile da tutti i dispositivi senza vincoli di orari e luoghi -, consente alle aziende di ricercare nuovi partner tecnologici con competenze verticali in uno o più ambiti come IA, blockchain e software development.

Un marketplace di competenze che mette in contatto aziende alla ricerca di specifici skills per i propri progetti con imprese o professionisti attivi in ambito IT, in grado di rispondere alle diverse esigenze.

Inoltre - aggiunge Danese -, il prodotto una volta attivata la modalità VMP (Vendor Management Platform), consente alle aziende di gestire il proprio parco fornitori - che per le multinazionali sono migliaia di imprese -, digitalizzando le relazioni commerciali con le imprese e accentrando su un’unica soluzione applicativa gestione e scouting di partner tecnologici (ricerca e selezione di sub-contractor, ovvero PMI con competenze verticali in ambito IT)”.

Di conseguenza, avere accesso ad un unico applicativo che permette di fare entrambe le cose in tempi rapidi, peraltro con una soluzione digitale e ottimizzata, e soprattutto avere la possibilità di sfruttare un algoritmo proprietario basato sull’IA che consente di far incontrare domanda e offerta di competenze in modo semplice ed efficiente, è cruciale per la rapidissima crescita di TimeFlow.

Anche perché la soluzione della startup salentina “garantisce al fornitore che dall’altra parte ci sia reale interesse per le competenze offerte, senza perdite di tempo nella fase di ricerca e selezione in quanto nel momento in cui viene pubblicata una richiesta di competenze la piattaforma restituisce una lista di partner tecnologici o di profili di developer ordinata per familiarità e affinità alle specifiche esigenze”, chiarisce Danese.

Il flusso di processo che segue TimeFlow Il flusso di processo che segue TimeFlow

L’internazionalizzazione e l’ingresso nel mercato indiano per creare ‘ponti’ e arrivare alla scalata globale

Nel nostro percorso di crescita e sviluppo del prodotto abbiamo realizzato di essere i ‘first mover’ nel settore a proporre una soluzione che agevola sourcing e procurement. Per questo - spiega il CEO di TimeFlow - abbiamo deciso di accelerare l’internazionalizzazione del business, consolidando contestualmente il mercato italiano in cui siamo nati. Nel Q1 del 2023 abbiamo quindi deciso di entrare nel mercato indiano, dove centinaia di aziende in pochi mesi hanno adottato la nostra piattaforma”.

Traguardo di assoluto rilievo, considerando come l’India sia ai vertici mondiali relativamente a tecnologia e innovazione. “Noi forniamo alle aziende indiane un ‘ponte’ tecnologico per proporsi a quelle europee - chiarisce Danese - con vantaggi per entrambe le parti. Da un lato le aziende europee risparmiano soldi e trovano le competenze di cui necessitano rapidamente in quanto l’India, al contrario dell’Italia, non è un mercato saturo ma ‘pieno’ di competenze in ambito IT; dall’altro le aziende indiane posso proporsi a clienti europei che pagano anche il triplo rivolgendosi a quelle dei rispettivi Paesi”.

Con TimeFlow, dunque, “vincono tutti perché effettivamente in questo modo si porta valore alle aziende che si collegano alla piattaforma. Con la crescita del network di partner tecnologici profilati, infatti, portiamo valore a quelle arrivate prima”, evidenzia Danese, preannunciando che a breve la startup salentina aprirà una sede a Londra poiché il Regno Unito è il primo Paese per volume d’affari e spesa in Information Technology.

Nel 2023, oltre a consolidare i mercati in cui è presente ed entrare nella fase scale-up, TimeFlow ha implementato il prodotto e dopo l’India intende internazionalizzare ulteriormente il business partendo da Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, che attualmente si affida al mercato Sudamericano stante l’assenza di barriere linguistiche. Guardando al futuro, chiarisce il CEO di TimeFlow, “l’ambizione è creare ‘ponti’ tra i vari Paesi e scalare il business a livello globale entro 3 anni.

Inoltre, dopo aver chiuso il 2022 con 300.000 euro di fatturato (+ 1000%), nel 2023 - stando alle metriche già acquisite - TimeFlow supererà gli obiettivi di inizio anno (un milione di euro di fatturato). Attualmente la startup salentina ha profilato più di 800 aziende e avviato collaborazioni con realtà solide e note come Esprinet e Teamsystem, ampliando contestualmente il team composto oggi da oltre 20 persone e in continua crescita.

Uomo che programma davanti ad uno schermo Uomo che programma davanti ad uno schermo

Il supporto di Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center: da Up2Stars alla Elite Lounge

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha supportato e facilitato la repentina crescita di TimeFlow. La startup salentina, infatti, ha partecipato nella categoria Digital-Industry 4.0 a Up2Stars - programma di accelerazione e valorizzazione per startup nato dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center supportato dalla piattaforma di innovazione Gellify. Come evidenzia il CEO, TimeFlow è rimastasorpresa nel trovare un’azienda così ben predisposta lato innovazione, preparata e con un’offerta davvero importante”.

Concluso il percorso di Up2Stars, TimeFlow è entrata nella Elite Lounge di Intesa Sanpaolo organizzata in collaborazione con Elite, ecosistema di Euronext che aiuta startup e PMI a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici attraverso un set di servizi per la crescita del business nonché prodromico all’eventuale quotazione in Borsa.

Il percorso, spiega Danese, “è articolato e altamente formativo. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è inoltre un ottimo partner finanziario, e ci ha consentito di acquisire nuove competenze utili a scalare ancor più velocemente il business nella prima parte del 2023”.

Esperienze che hanno generato maggior consapevolezza sulle sfide che il business model lean di TimeFlow implica intrinsecamente, e hanno fatto altrettanto rispetto alle competenze necessarie all’interno del team della startup per raggiungere gli ambiziosi obiettivi, inclusa l’IPO.

Photo credits: TimeFlow