Startup Tales | Revolt, la PMI innovativa che porta l’intelligenza artificiale nei processi aziendali

9 Luglio 2026
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Revolt è una startup  innovativa specializzata in Intelligent Process Automation: grazie a un software che combina AI e data analytics aiuta le imprese a ridurre l’attrito operativo e a migliorare l’efficienza dei processi aziendali. 

Negli ultimi anni molte aziende hanno iniziato a investire in intelligenza artificiale, spinte dalla promessa di rendere il lavoro più rapido, efficiente e intelligente. Ma il valore dell’AI non nasce dall’adozione della tecnologia in sé: nasce dalla capacità di integrarla nei processi quotidiani, nei sistemi già presenti e nelle attività che le persone svolgono ogni giorno. Senza questa integrazione, il rischio è produrre strumenti interessanti ma isolati, che non incidono davvero sul modo in cui l’azienda lavora.

È qui che si sviluppa il campo d’azione di Revolt, PMI innovativa specializzata in Intelligent Process Automation: un approccio trasversale che combina AI, data analytics e sviluppo software per aiutare le imprese a ridurre l’attrito operativo, valorizzare le informazioni disponibili e migliorare l’efficienza dei processi aziendali.

“Indipendentemente dal settore, molte organizzazioni condividono problemi simili: dati dispersi tra sistemi, documenti ed e-mail, attività ancora gestite manualmente, scarsa visibilità sull’avanzamento dei processi e conoscenza operativa troppo legata all’esperienza di singole persone” spiega Alex De Cesare, COO e co-founder di Revolt.

Revolt interviene proprio in questi punti di frizione, trasformando informazioni, regole operative e competenze aziendali in strumenti digitali capaci di supportare il lavoro delle persone.

Per farlo, l’azienda ha sviluppato BIstudio, una piattaforma proprietaria che consente di accelerare la costruzione e la validazione di soluzioni su misura, integrandosi con l’ecosistema tecnologico già presente in azienda. L’obiettivo non è sostituire ciò che esiste, ma valorizzarlo: collegare dati, sistemi e persone in un ambiente operativo capace di rendere le informazioni più accessibili, i processi più tracciabili e le decisioni più rapide.

IL TEAM DI REVOLT IL TEAM DI REVOLT

Dall’università al mercato: le origini e la crescita di Revolt

Revolt nasce nel 2017 come spin-off dell’Università Politecnica delle Marche, all’interno dell’ecosistema del Dipartimento di Ingegneria Industriale. Le sue origini sono legate all’incontro, nelle aule universitarie, tra Lucio Ciabattoni e Alex De Cesare. Il primo porta un percorso accademico maturato tra Automation Engineering, ricerca applicata e intelligenza artificiale; il secondo contribuisce fin dall’inizio alla trasformazione di quella visione in un progetto d’impresa.

Alla base c’è un’intuizione semplice: in molte organizzazioni si parla molto di numeri, processi e tecnologie, ma meno del valore umano che quelle tecnologie dovrebbero sostenere” commenta Lucio Ciabattoni, CEO e co-founder di Revolt.

La crescita avviene per passaggi successivi, sostenuta nelle prime fasi anche dal contributo di Francesco Ferracuti e Gabriele Comodi, entrambi docenti dell’UNIVPM. Dopo i primi progetti con realtà del territorio marchigiano, tra cui Loccioni, Faber e Astea, Revolt amplia progressivamente il proprio raggio d’azione. I percorsi di Open Innovation con Sky Wifi e Repower e la partecipazione a programmi europei con partner come EDF, EDP, Rina e Atos aprono la strada a collaborazioni nazionali e internazionali. Negli anni più recenti, l’azienda consolida la propria presenza sul mercato italiano lavorando direttamente con realtà come BPER, Saipem e Camst e sviluppando use case avanzati su AI e dati insieme a partner tecnici e consulenziali come Toshiba, NTT Data, Reply e BCG.

Il percorso è caratterizzato anche dall’evoluzione del team, passato dalle prime cinque persone del 2017 a circa venti tra dipendenti e collaboratori nel 2025. Una crescita graduale, costruita progetto dopo progetto, che ha portato Revolt a evolvere da realtà nata in ambito universitario a PMI innovativa e partner tecnologico per aziende di dimensioni e settori diversi, senza perdere il principio iniziale: usare la tecnologia non come fine, ma come leva per aumentare la capacità delle persone e migliorare concretamente il modo in cui i processi vengono gestiti.

persona davanti al monitor persona davanti al monitor

BIstudio: la tecnologia proprietaria di Revolt in azione

Il cuore tecnologico dell’approccio di Revolt è BIstudio, la piattaforma proprietaria che permette di passare rapidamente dall’analisi del bisogno alla sperimentazione di un primo prototipo, fino alla realizzazione di applicazioni custom costruite sulle esigenze reali del processo.

BIstudio non è legato a uno specifico settore, ma interviene su un elemento comune a tutte le organizzazioni: il modo in cui informazioni, attività operative e decisioni scorrono all’interno dell’azienda. È in questi flussi che spesso si annidano inefficienze difficili da vedere ma molto concrete: passaggi manuali, dati non allineati, documenti difficili da interrogare, richieste da classificare, anomalie da interpretare, report da costruire ogni volta da zero.

BIstudio consente di collegare fonti diverse - dai gestionali aziendali ai database, dalle e-mail ai documenti, fino a report e knowledge base interne - e trasformarle in strumenti operativi più semplici da usare. L’obiettivo è portare l’AI nel punto esatto in cui serve: accanto alle persone che ogni giorno devono analizzare informazioni, coordinare attività, controllare processi e prendere decisioni. Dai team operativi alle funzioni finance e HR, fino a manutentori, commerciali e manager, la tecnologia diventa uno strumento per potenziare, non per sostituire chi gestisce il processo.

Le applicazioni principali riguardano processi presenti in quasi ogni azienda: la gestione di documenti, lo smistamento di e-mail e la conoscenza interna; il monitoraggio di obblighi e scadenze, alert e anomalie; la produzione di insight e report a supporto delle decisioni. In questi ambiti, il valore della tecnologia si misura in modo concreto: meno tempo speso in attività manuali, maggiore tracciabilità delle informazioni, migliore qualità dei dati disponibili, riduzione degli errori operativi e maggiore tempestività nelle decisioni.

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Il rapporto con Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center

Il rapporto con Intesa Sanpaolo nasce a SMAU  nel 2023, dove Revolt entra in contatto con Intesa Sanpaolo Innovation Center, presente con uno spazio dedicato alle realtà innovative del proprio ecosistema. Da quel primo incontro prende avvio una conoscenza più approfondita, che porta Revolt a essere coinvolta in diverse iniziative di networking e business matching organizzate dall’Innovation Center.

“Attraverso appuntamenti come gli Intesa Innovation Meetup, gli speed date e altri momenti di confronto sul territorio, abbiamo avuto l’opportunità di presentare il nostro approccio a molte aziende. In diversi casi questi incontri hanno generato contatti qualificati e occasioni di dialogo con potenziali clienti e alcuni di questi sono proseguiti con l’avvio di una Proof of Concept di 8 settimane per validare le soluzioni” conferma Antonio Giovannelli, Chief Business Officer di Revolt.

Il valore di questa relazione sta soprattutto nella qualità delle connessioni create. Per una realtà cross-mercato come Revolt, entrare in contatto con organizzazioni diverse significa poter intercettare bisogni comuni, validare nuovi casi d’uso e portare le proprie soluzioni in contesti operativi differenti. Allo stesso tempo, la trasversalità dell’approccio di Revolt offre all’Innovation Center un interlocutore capace di contribuire a iniziative rivolte a settori e processi anche molto diversi tra loro.


Gli obiettivi futuri di Revolt: rendere l’AI accessibile a più imprese

Guardando al futuro, Revolt intende continuare a perseguire l’obiettivo da cui è nata: incidere sulla cultura del lavoro, mettendo a disposizione delle persone strumenti capaci di amplificarne competenze, capacità operative e qualità delle decisioni. Accanto al percorso sviluppato con grandi organizzazioni, l’azienda vuole aprire una nuova direttrice rivolta alle imprese di media dimensione, che condividono bisogni altrettanto complessi ma dispongono spesso di budget e risorse più contenuti.

L’esperienza maturata in nove anni di progetti e gli asset progressivamente sviluppati all’interno di BIstudio rappresentano la base per rendere questo approccio più accessibile. L’obiettivo è continuare a intervenire su processi specifici, riducendo però tempi, costi e complessità di avvio grazie a componenti, metodologie e conoscenze già validate in contesti enterprise.

In questo modo Revolt punta a democratizzare l’accesso a tecnologie e approcci finora adottati soprattutto dalle grandi aziende, permettendo anche a organizzazioni meno strutturate di integrare l’intelligenza artificiale nei processi reali e trasformarla in un supporto concreto per le persone.