La ricerca neuroscientifica di Intesa Sanpaolo Innovation Center sull’ansia finanziaria e la nuova app del Museo del Risparmio
Uno studio condotto dal Neuroscience Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center con la Scuola IMT Alti Studi Lucca ha analizzato le cause dell'ansia finanziaria e ha sperimentato un training innovativo che ha portato alla realizzazione dell'app Chill&Skill del Museo del Risparmio
Ansia finanziaria: un fenomeno sempre più rilevante per il benessere individuale
Negli ultimi anni, eventi come la pandemia, le tensioni geopolitiche e l'aumento del costo della vita hanno contribuito a diffondere un crescente senso di incertezza economica. In questo contesto, l'ansia finanziaria emerge come un fenomeno sempre più rilevante, capace di influenzare il benessere delle persone e la qualità delle decisioni economiche quotidiane.
Per approfondire questo tema, il Neuroscience Lab di Intesa Sanpaolo Innovation Center ha realizzato il progetto di ricerca applicata "Studio per la riduzione del fenomeno dell'Ansia Finanziaria in una prospettiva neuroscientifica", sviluppato con il supporto scientifico della Scuola IMT Alti Studi Lucca, a favore del Museo del Risparmio. L'iniziativa ha integrato neuroscienze, psicologia ed economia comportamentale con l'obiettivo di comprendere i fattori che incidono sull’ansia finanziaria e individuare strumenti efficaci per contrastarla.
Una ricerca multidisciplinare
La letteratura scientifica definisce l'ansia finanziaria come una sindrome psicosociale che si manifesta quando una persona vive con apprensione il pensiero, la gestione o l'amministrazione delle proprie risorse economiche, con possibili ripercussioni sulle scelte finanziarie e sulla qualità della vita. La ricerca evidenzia come si tratti di un fenomeno complesso, che coinvolge aspetti neurofisiologici, cognitivi, comportamentali ed esperienziali, e che non può essere spiegato esclusivamente da variabili economiche.
Il progetto ha previsto lo sviluppo e la validazione di un questionario originale e di un training innovativo testati su un campione esterno indipendente composto da 446 partecipanti che hanno completato l'intero percorso di sperimentazione. L'obiettivo era facilitare il passaggio da un vissuto caratterizzato da ansia e preoccupazione ad una gestione più razionale, consapevole e serena delle decisioni economiche.
Cosa emerge dallo studio: non conta solo il reddito
I risultati mostrano che l'ansia finanziaria non dipende esclusivamente dalle disponibilità economiche, ma nasce dall'interazione tra fattori psicologici, cognitivi e comportamentali.
Lo studio ha inoltre evidenziato che donne e giovani risultano mediamente più vulnerabili all'ansia finanziaria e che il fenomeno è strettamente legato alla situazione occupazionale e al reddito familiare, Tuttavia, i dati mettono in luce la complessità del fenomeni, in cui giocano un ruolo cruciale non solo fattori socio-demografici, bensì anche psicologici e di personalità. Infatti, tra i principali fattori protettivi individuati dalla ricerca figurano il sentire di possedere sufficienti competenze economico-finanziarie, una migliore percezione del proprio status socioeconomico, condizioni di salute buone ed una migliore qualità della vita percepita. Al contrario, livelli elevati di ansia generale, un distress psicologico diffuso e comportamenti impulsivi nelle decisioni rappresentano fattori di rischio.
La ricerca suggerisce interventi multidimensionali che affianchino l'educazione finanziaria tradizionale con strumenti capaci di agire anche sulla dimensione psicologica e comportamentale della relazione con il denaro.
Un training neuroscientifico per favorire decisioni più consapevoli in ambito finanziario
Partendo dalle evidenze raccolte, il team di ricerca ha sviluppato un training innovativo progettato secondo una prospettiva neuroscientifica e fondato sui contributi della psicologia clinica, della neuropsicologia e dell'economia comportamentale.
L'approccio adottato è multidimensionale e interviene su quattro aree principali:
- allenamento cognitivo;
- consapevolezza dei bias cognitivi;
- metacognizione e rafforzamento della self-confidence;
- gestione psico-fisica dell'ansia.
I risultati della sperimentazione hanno mostrato una riduzione significativa delle preoccupazioni legate alla gestione del denaro nella vita quotidiana e un miglioramento complessivo del rapporto con le decisioni economiche. Dopo il training, la quota di partecipanti con livelli elevati di ansia finanziaria è passata dal 10% al 4%, mentre sono aumentati coloro che presentavano livelli bassi o ininfluenti di ansia finanziaria, dal 46% al 59%. Secondo le conclusioni della ricerca, l'ansia finanziaria può essere moderata attraverso percorsi che favoriscono consapevolezza, informazione e senso di autoefficacia, contribuendo a migliorare il benessere individuale e la qualità delle decisioni economiche.
Dalla ricerca all'app: Chill&Skill
Uno dei principali risultati applicativi del progetto è Chill&Skill – Relax, it's just money!, l'app gratuita realizzata dal Museo del Risparmio per rendere accessibili al grande pubblico le evidenze e gli strumenti sviluppati durante la ricerca.
L'app accompagna gli utenti in un percorso breve e autonomo basato sul training neuroscientifico validato durante lo studio. Attraverso esercizi cognitivi, attività dedicate al riconoscimento dei bias, strumenti per rafforzare l'autoefficacia e tecniche di respirazione e rilassamento, Chill&Skill punta ad aiutare le persone a sviluppare un rapporto più equilibrato e consapevole con il denaro. L’app è disponibile gratuitamente su Play Store e Apple Store.
Con questa iniziativa, il Museo del Risparmio conferma il proprio impegno nella promozione dell'educazione finanziaria attraverso strumenti innovativi e basati sulla ricerca scientifica, mentre Intesa Sanpaolo Innovation Center prosegue il proprio lavoro di ricerca applicata nei campi delle neuroscienze e delle scienze comportamentali, trasformando i risultati scientifici in soluzioni concrete a beneficio delle persone.