Startup Tales | CityZ: la startup torinese che usa IoT e AI per ridurre traffico e inefficienze urbane

9 Marzo 2026
Innovation Center, Startup Development, Startup Tales, startup

Ridurre il tempo perso a cercare parcheggio significa abbattere traffico, emissioni e stress urbano. È da questa consapevolezza che nasce CityZ, startup torinese che combina sensori IoT proprietari e intelligenza artificiale per trasformare la sosta in un’infrastruttura digitale misurabile ed efficiente.

Attraverso sensori di parcheggio outdoor e indoor e una piattaforma software avanzata, CityZ rende disponibili dati affidabili sull’occupazione degli stalli, rivolgendosi a gestori di parcheggi, CPO, aziende e amministrazioni pubbliche.

«Il parcheggio non è solo un tema di comodità, ma di traffico e produttività: ogni minuto speso a cercare uno stallo genera congestione, emissioni e inefficienze operative, soprattutto nell’ultimo miglio», spiega Andrea Buri, CEO e co‑founder di CityZ.

La soluzione CityZ risponde a bisogni chiari: ridurre la ricerca di parcheggio, proteggere gli stalli dedicati (es. ricarica EV, flotte, kiss&go), abilitare controllo e enforcement contro l’uso improprio e migliorare l’esperienza in aree ad alta rotazione e alta criticità.

Dispositivo CityZ Dispositivo CityZ

Smart parking e smart city: il verticale tecnologico di CityZ

CityZ opera nei verticali smart city e smart parking con un approccio end‑to‑end che integra hardware e software in un’unica soluzione scalabile.

La tecnologia integra:

  • sensori proprietari per il rilevamento dell’occupazione degli stalli, in ambienti outdoor e indoor;
  • connettività e gestione dati su larga scala;
  • dashboard e API [CR1] (Application Programming Interface) per l’integrazione con i sistemi di Comuni, gestori di parcheggi, CPO e aziende;
  • moduli digitali configurabili per monitoraggio in tempo reale, analisi dei flussi, rilevazione anomalie e, quando richiesto, prenotazione e supporto all’ultimo miglio.

La soluzione risponde ai bisogni di un duplice target: da un lato città e infrastrutture, chiamate a ottimizzare spazi urbani limitati e strategici; dall’altro operatori B2B – logistica, e‑mobility, retail, aeroporti – che devono ridurre tempi morti e proteggere asset dedicati come stalli EV, aree di carico‑scarico e zone riservate.

Team della startup CityZ Team della startup CityZ

Le origini della startup: da Torino allo sviluppo industriale

CityZ nasce a Torino dall’incontro tra Andrea Buri e Fernando Falcone, rispettivamente CEO e CTO. Buri ha una formazione in Fisica, integrata da percorsi in ambito economico e fundraising, mentre Falcone è laureato in Intelligenza Artificiale e Machine Learning, con focus su sistemi intelligenti e scalabili.

Come spesso accade nelle startup hardware‑software, il percorso di sviluppo è stato complesso e progressivo: dal primo MVP (Minimum Viable Product) alle certificazioni del prodotto finale, il percorso ha richiesto numerosi passaggi tecnici, iterazioni progettuali ed errori necessari alla maturazione tecnologica e industriale della soluzione.

Nel tempo si sono aggiunte figure chiave come Alessandro Rivalta e Donato Falcone, con competenze in elettronica e design del prodotto, entrambi formatisi al Politecnico con competenze specifiche in elettronica e design del prodotto.

Attorno a loro è cresciuto un team multidisciplinare che ha accompagnato l’azienda nella maturazione tecnologica e nell’espansione commerciale, integrando competenze ingegneristiche, software e operative, e accompagnando l’espansione dell’azienda sia in termini di maturità tecnologica sia di numero e rilevanza dei clienti che oggi utilizzano la tecnologia CityZ in contesti urbani, infrastrutturali ed energetici.

Ecco come Andrea Buri sintetizza le principali tappe evolutive di City Z:

  • validazione tecnica dei sensori in ambienti reali, con attenzione a robustezza, affidabilità, installazione e manutenzione;
  • sviluppo di una piattaforma capace di gestire flotte di sensori e normalizzare i dati su progetti eterogenei;
  • avvio di collaborazioni con clienti operanti in contesti complessi, tra cui ambito urbano, autostradale, e-mobility e aeroportuale;
  • progressiva focalizzazione su casi d’uso ad alto impatto operativo come stalli di ricarica EV, aree kiss&go, logistica dell’ultimo miglio e sistemi di parking enforcement.

Il percorso di crescita ha richiesto di affrontare sfide tipiche dell’industrializzazione tecnologica come la gestione della supply chain e dei processi produttivi, la standardizzazione delle installazioni su larga scala, l’ integrazione con ecosistemi software e workflow operativi differenti.

Oggi CityZ rappresenta il risultato di questo cammino: una piattaforma tecnologica maturata sul campo, progettata per scalare in modo affidabile e supportare la trasformazione digitale della mobilità urbana.

Dalla sensoristica ai dati: la tecnologia CityZ in azione

Uno degli elementi distintivi di CityZ è l’attenzione al dato alla fonte. L’obiettivo non è solo sapere se uno stallo è libero o occupato, ma garantire una misurazione continua, accurata e affidabile, integrabile nei sistemi di gestione della mobilità.

La tecnologia copre in modo coerente:

  • ambienti outdoor, caratterizzati da condizioni meteo variabili, superfici stradali e contesti urbani complessi;
  • ambienti indoor, come parcheggi multipiano, strutture private, campus aziendali e spazi retail, con soluzioni di installazione più leggere e flessibili.

Su questa base tecnologica si sviluppano diversi casi d’uso ad alto impatto operativo. Nel mondo dell’e-mobility, CityZ consente di proteggere e ottimizzare gli stalli di ricarica, monitorando l’occupazione reale, prevenendo utilizzi impropri e migliorando la rotazione dei veicoli.

Per le città e i gestori urbani, la disponibilità di dati affidabili permette di analizzare i flussi di sosta e ridurre il tempo di ricerca del parcheggio, con benefici diretti su traffico ed emissioni.

In nodi infrastrutturali ad alta intensità — come aeroporti o aree kiss&go — la tecnologia abilita una gestione più efficiente di spazi critici.
Allo stesso modo, nei contesti corporate e nei campus aziendali, supporta l’ottimizzazione degli spazi riservati e il controllo degli accessi.
Infine, nelle logiche di ultimo miglio, rende possibile fornire ai driver informazioni in tempo reale su disponibilità e anomalie, creando un vero e proprio livello operativo digitale della sosta.

Team della startup CityZ Team della startup CityZ

Parking enforcement e ultimo miglio: casi d’uso ad alto impatto

L’approccio CityZ è di tipo system‑level: il dato sull’occupazione viene incrociato con regole d’uso, finestre temporali, autorizzazioni ed eventi operativi. Questo consente di individuare automaticamente occupazioni improprie e anomalie, trasformando temi critici — come il parcheggio abusivo sugli stalli di ricarica o nelle aree dedicate — in casi d’uso ad altissimo valore per operatori pubblici e privati.

In ambiti come e‑mobility, aeroporti, reti autostradali e logistica urbana, la piattaforma diventa un vero e proprio livello operativo digitale della sosta, capace di migliorare rotazione, controllo ed efficienza complessiva. In tutti questi ambiti, l’obiettivo rimane lo stesso: trasformare la sosta in un’infrastruttura misurabile, gestibile e intelligente, capace di generare efficienza operativa e nuovi servizi digitali.

Il supporto di Intesa Sanpaolo e dell’Innovation Center

Nel percorso di crescita di CityZ, il confronto con Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center ha rappresentato un elemento strategico, soprattutto in termini di validazione industriale, networking qualificato e sviluppo di opportunità di business.

Per una startup che opera su infrastrutture critiche, la credibilità è un fattore chiave, tanto quanto la qualità tecnologica. L’accesso a contesti strutturati e a interlocutori di alto livello consente di accelerare il go‑to‑market e rafforzare il posizionamento della proposta tecnologica.

La collaborazione si è tradotta in partecipazione a iniziative dedicate all’innovazione, supporto nel networking strategico e visibilità nazionale e internazionale.

In questo quadro, la collaborazione con l’ecosistema Intesa Sanpaolo si traduce in:

  • partecipazione a iniziative, incontri e programmi dedicati all’innovazione e alla crescita delle startup;
  • supporto nel networking strategico e nelle possibili introduzioni verso controparti industriali e istituzionali;
  • coinvolgimento in percorsi strutturati di accelerazione, come il programma Up2Stars promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT, volto a sostenere lo sviluppo internazionale e l’evoluzione tecnologica delle imprese ad alto potenziale.
  • accesso a contesti di visibilità nazionale e internazionale utili ad accelerare lo sviluppo commerciale e le opportunità di partnership.

Gli obiettivi futuri di City Z: il parcheggio come infrastruttura digitale

CityZ sta evolvendo da soluzione di smart parking a infrastruttura digitale abilitante in ambito smart mobility. L’obiettivo è rendere il dato sulla sosta continuo, affidabile e pienamente integrabile nei sistemi urbani e industriali.

Sul piano commerciale, la priorità è l’espansione in contesti ad alto impatto – e‑mobility, aeroporti, logistica urbana, aree corporate – rafforzando al contempo le partnership con operatori energetici, gestori di infrastrutture e mobility provider, in Italia e nei principali mercati europei.

Sul piano tecnologico, la piattaforma si orienta sempre più verso:

  • analisi predittiva dei flussi;
  • individuazione automatica delle anomalie;
  • metriche misurabili di impatto su traffico, tempi di ricerca del parcheggio ed emissioni evitate.

Parallelamente, l’azienda continua a investire nella protezione e valorizzazione dell’asset tecnologico, elemento centrale per garantire scalabilità industriale e vantaggio competitivo nel tempo.

Dal punto di vista organizzativo e finanziario, la crescita è orientata a un rafforzamento mirato del team nelle aree chiave — sviluppo commerciale internazionale, delivery operativo, integrazioni enterprise— accompagnato dall’apertura a capitali e partnership strategiche in grado di sostenere la fase di scale-up.

Nel lungo periodo, l’ambizione è trasformare il parcheggio in una componente pienamente integrata dell’infrastruttura urbana digitale: misurabile, governabile e capace di guidare decisioni operative per città e operatori della mobilità.

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