L’importanza della collaborazione sinergica tra scuole e aziende per formare i professionisti del futuro

18 Aprile 2024
Innovation Center, Innovation, Focus On, Educational Event, Education

Per comprendere le professioni e gli scenari del futuro, nasce l’iniziativa “In Aula con Intesa Sanpaolo Innovation Center” dedicata a studenti di scuole primarie e secondarie: giornate formative personalizzabili sui temi dell’innovazione presidiati dalla Società

Se vuoi partecipare con la tua classe a “In Aula con Intesa Sanpaolo Innovation Center”, puoi prenotare una visita al 31esimo piano:

Nel contesto attuale la velocità del progresso tecnologico interessa tutti gli aspetti della società, con il mercato del lavoro sempre più dinamico e in evoluzione costante. Un cambiamento epocale che, come accaduto con le grandi rivoluzioni industriali, implica sfide e opportunità per i più giovani, chiamati ad acquisire nuove competenze in un percorso di formazione continua che parte dalla scuola e prosegue nel percorso lavorativo.

Ad esempio, Intelligenza Artificiale, Machine Learning, robotica e device sempre più avanzati tecnologicamente possono migliorare la qualità della vita degli individui, ma al contempo comportano mutamenti radicali nella quotidianità e nell’esercizio delle attività professionali, che in futuro saranno svolte con modalità profondamente diverse rispetto a quanto accade oggi.

La disponibilità di nuovi strumenti tecnologici, infatti, implica professioni maggiormente qualificate, processi più rapidi, condizioni lavorative migliori e la necessità di “tenere il passo” dell’innovazione. Con la trasformazione digitale sono emerse professioni collegate alle nuove tecnologie, e altre – nemmeno ipotizzabili – ne nasceranno in futuro. Professioni che non sono legate esclusivamente all’ingegneria e alla programmazione, includendo anche figure che supportano la trasformazione digitale e facilitano l’adozione di nuove tecnologie.

Uno scenario nel quale il rapporto tra mondo scolastico e imprese, ancora troppo distanti, deve chiaramente cambiare per creare una collaborazione sinergica che consenta ai giovani di capire quali sono le competenze richieste dal mercato del lavoro e, di riflesso, orientarsi meglio nella scelta del percorso di studi che intendono intraprendere.

La situazione scolastica in Italia

La collaborazione tra i due settori, inoltre, può consentire di superare alcune criticitàche contraddistinguono il mondo della scuola in Italia. Prima tra tuttela dispersione scolastica che, nonostante segnali di miglioramento, vede ancora l’11,5% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni abbandonare il percorso di istruzione prima di conseguire un titolo di studio come calcolato da Eurostat inriferimento al 2022. Un problema non da poco, poiché spesso le scuole di secondo livello rappresentanola prima fase di un percorso di specializzazione o l’ultimo step formativo che precede l’ingresso nel mercato del lavoro.

Confortano invece l’incremento della quotadi giovani in possesso di un titolo di studio terziario, che secondo il report dell’ISTAT, “Noi Italia2023” nel 2022 si è attestata al 29,2% della popolazione italiana nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni,registrando un netto aumento rispetto al 18,8% rilevato nel 2007.

Un altro segnale incoraggiante arriva dai dati trimestrali ISTAT sul mercato del lavoro pubblicati a inizio aprile: i Neet (giovani non occupati e non in istruzione e formazione) dietà compresa 15 e i 34 anni alla fine del 2023 erano 2,1 milioni. Un calo sensibile rispetto ai 3 milioni circa registrati nel 2018 e, complice la pandemia, nel 2020. La cattiva notizia è che l’Italia è il terzo Paese europeo per percentuale di Neet sul totale della popolazione preceduta solo a Grecia e Romania, nonostante la loro incidenza sia diminuita sensibilmente passando dal 24,6% al 18% tra il 2018 e il 2023.

Un altro aspetto critico è il mismatch, ovvero il gap tra la richiesta delle aziende di figure specializzate e le competenze dei ragazzi che si affacciano al mercato del lavoro. Inoltre, sebbene le hard skills sono necessarie per consentire agli studenti di svolgere professioni qualificate, è parimenti importante coltivare skills soft e trasversali, che consentano allenuove generazioni di “adattarsi” all’evoluzione delle mansioni lavorative determinata dal progresso tecnologico.

Le competenze necessarie per le professioni del futuro: come cambiano i percorsi di studio delle nuove generazioni

Relativamente alle hard skills, l’alfabetizzazione tecnologica e quella digitale sono imprescindibili al pari di competenze soft come pensiero analitico, creatività, flessibilità ed empatia. Il tutto in percorsi formativi che inevitabilmente non possono più essere “lineari”, ma devono evolversi nel tempo per “incontrare”le nuove esigenze delle imprese, portando a una rivoluzione delle metodologie di insegnamento tradizionali.

In quest’ottica, conforta l’aumento di studenti iscritti ai corsi universitari, con 323.715 nuove immatricolazioni per l’anno accademico 2023/2024 come comunicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nella rilevazione provvisoria pubblicata a marzo del 2024: dato in linea con quello dell’anno accademico precedente, ma in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022/2023 (312.475). Una crescita attribuibile ad un’offerta formativa degli atenei (tradizionali e telematici) sempre più ampia, con corsi di laurea triennali, magistrali o a ciclo unico allineati alle richieste del mercato del lavoro. Non a caso le nuove immatricolazioni in discipline STEM (Science, Technology,Engineering and Mathematics) rappresentano il 30% del totale, mentre quelle ai corsi afferenti all’ambito economico, giuridico e sociale si attestano al 35% stando ai dati pubblicati dal MUR.

Rispetto alle domande di iscrizione per le scuole superiori di secondo livello, i dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per il 2024/2025 evidenziano come il liceo resti la scelta principale dei più giovani (55,6%), mettendo però in luce nuovi trend come l’aumento di interesse per istituti tecnici(31%) e professionali (12,7%).

Interesse increscita anche per gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), che rappresentano la prima offerta formativa professionalizzante in Italia con il modello sperimentale 4+2. Gli ITS, infatti, propongono dieci diverse specializzazioni, collegate all’evoluzione tecnologica e a settori strategici sia a livello nazionale che internazionale: Efficienza Energetica, Mobilità Sostenibile e Logistica, Chimica e Nuove tecnologie della vita, Servizi alle imprese e agli enti senza fini di lucro, Sistema agroalimentare, Sistema casa e ambiente costruito, Meccatronica, Sistema Moda, Tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati, Tecnologie innovative per i beni e le attività artistiche e culturali e per il Turismo.

L’importanza della collaborazione sinergica tra scuole e aziende

I dati, pertanto, palesano come le nuove generazioni guardano sempre più a percorsi di studio (accademici e non) che facilitano l’ingresso nel mercato del lavoro e la crescita professionale, includendo anche l’avvio di iniziative imprenditoriali. In questo scenario, la collaborazione sinergica tra mondo scolastico e imprese è cruciale per consentire ai ragazzi di cogliere le opportunità lavorative offerte dalla doppia transizione, digitale e green, rivoluzionando l’istruzione tradizionale in favore di modalità di apprendimento al passo coi tempi.

Inoltre, considerando che il 40% delle competenze chiave richieste ai lavorato ricambierà nei prossimi 5 anni come indicato nel report The future of Jobs 2023 del World Economic Forum, le aziende e il mondo scolastico attraverso una collaborazione sempre più stretta potranno affrontare al meglio l’evoluzione tecnologica, facendo sì che la scuola prepari i giovani per le professioni del domani.

L’iniziativa “In Aula con Intesa Sanpaolo Innovation Center” rivolta a scuole primarie e secondarie

In questo contesto si inserisce l’iniziativa “in Aula con Intesa Sanpaolo Innovation Center”, nuovo format avviato a gennaio del 2024 che prevede una serie di giornate formative - organizzate da Intesa Sanpaolo Innovation Center, presso il 31° piano del grattacielo Intesa Sanpaolo, in collaborazione con la Direzione University and School Ecosystem di Intesa Sanpaolo - dedicate a studenti di scuole primarie e secondarie.

Gli incontri rientrano tra i progetti di Innovazione realizzati dall’Innovation Center anche attraverso l’organizzazione di eventi e format educativi che contribuiscono alla diffusione delle conoscenze e della cultura dell’innovazione verso il Gruppo, le scuole e le aziende cercando di promuovere pratiche sostenibili, responsabili ed inclusive in coerenza con il mindset ESG e la mission della Società, ponendo sempre al centro della riflessione l’individuo, il suo sviluppo e il suo benessere.

Dopo l’Innovation Experience - un allestimento espositivo inclusivo ed accessibile dedicato a Innovazione e ai temi presidiati dalla Società - e le visite alla serra bioclimatica, le giornate proseguono con interventi sul mondo dell’innovazione, i trend del futuro, IA, robotica e le diverse attività di ricerca applicata e a supporto dell’Open Innovation di Intesa Sanpaolo Innovation Center. Il programma è adattabile in base agli interessi e gli ambiti di riferimento delle scuole.

Nel primo trimestre 2024 il progetto ha coinvolto più di 200 studenti appartenenti a 12 classi di 3 istituti scolastici torinesi accompagnati dai loro professori.

Gli incontri hanno generato particolare interesse, con commenti entusiasti da parte di professori e studenti coinvolti (che hanno inventato slogan per descrivere la giornata) a testimoniare l’apprezzamento per l’iniziativa.

Ad esempio, la Prof.ssa Raviola, insegnante di Economia Aziendale dell’ ITC G. Sommeiller di Torino ha sottolineato come “dal 31° piano del grattacielo Intesa San Paolo il cielo sembra più vicino, ma anche l’innovazione tecnologica fa apparire il futuro più vicino. Cambio di prospettiva: ecco cosa ho percepito visitando il 31° piano, dove dinamicità e creatività sono gli ingredienti per avvicinare l’impossibile al possibile a favore del Pianeta e dell’Uomo”.

Slogan inventati dagli studenti:

- Be innovative to include everyone (Sara Degani, V anno corso di Relazioni Internazionali per il Marketing - ITC G. Sommeiller di Torino

- "Grattacielo delle idee: pensieri in salita, per un mondo che non si limita!" (Ioan Leonard Ciocan, V anno Amministrazione Finanza Marketing- ITC G. Sommeiller di Torino)

Partecipa anche tu

Se vuoi partecipare con la tua classe a “In Aula con Intesa Sanpaolo Innovation Center” , puoi prenotare e scrivere a: 

comunicazione@intesasanpaoloinnovationcenter.com

Commenti degli studenti:

Giulia Caziuc, V anno, Relazioni Internazionali per il Marketing - ITC G. Sommeiller di Torino

Alessio Mosca, V anno, Relazioni Internazionali per il Marketing - ITC G. Sommeiller

Nicholas Memoli, V anno Sistemi Informatici Aziendali - ITC G. Sommeiller di Torino

"L’esperienza di questa mattinata al Grattacielo di Intesa Sanpaolo mi ha fatto innamorare ancora di più della città di Torino, mi ha fatto provare molte emozioni e mi ha sorpresa. Grazie a questa esperienza ho capito che l’uomo ha ancora molto da scoprire e c’è ancora molto margine di evoluzione"

Giulia Caziuc, V anno, Relazioni Internazionali per il Marketing - ITC G. Sommeiller di Torino

”I contenuti visibili ed esposti dal personale esprimono una grande attenzione per il futuro e un certo interesse ad ampliare la ricerca in una grande varietà di ambiti. La considerazione più rilevante, a mio avviso, è che per quanto impossibili possano sembrare le idee innovative, se c'è una volontà, c'è un obiettivo"

Alessio Mosca, V anno, Relazioni Internazionali per il Marketing - ITC G. Sommeiller

”Visitare l'Innovation Center è come fare un salto nel futuro, ogni conversazione apre la mente a possibilità infinite. È un luogo dove l’innovazione si vede intensamente"

Nicholas Memoli, V anno Sistemi Informatici Aziendali - ITC G. Sommeiller di Torino